Los Santos Police Department · Coral RP V2

Regolamento LSPD

Questo è il regolamento ufficiale della LSPD di Coral Rp V2.
Questo regolamento dovrà essere rispettato in qualsiasi momento.

Ultimo aggiornamento: 07/10/2026

Norme comportamentali

  1. È obbligatorio mantenere un comportamento positivo ed educato durante tutto il turno di servizio.
  2. È obbligatorio mantenere un comportamento rispettoso nei confronti di subordinati, superiori e civili.
  3. È obbligatorio per l’agente in servizio avere sempre attiva la Bodycam (item) durante il turno.
  4. È fatto divieto assoluto abusare del tablet MDT (ad esempio: ricercare un amico per vedere la sua fedina, ripulire la fedina gratis ecc.).
  5. È fatto divieto assoluto, una volta terminato il servizio, di portare con sé la dotazione al seguito (manette, pistola, manganello, ecc.); il tutto dovrà essere depositato nell’armadietto personale.
  6. È assolutamente vietata la corruzione e l’abuso di potere, entrambi sono puniti con la corte marziale.
  7. Una volta superato il test d’ingresso, verrà attribuito il grado di Recluta, con un periodo di prova della durata di 8 giorni, al termine del quale si potrà accedere al grado di Agente I tramite un test.
  8. In caso di licenziamento volontario prima dei giorni prestabiliti di prova, verrà applicata una multa pari a $30.000.
  9. È assolutamente vietato fuori servizio dare informazioni in caso di rapimento, o trovare prove fuori servizio. Fuori servizio si è cittadini semplici e normali.

Buon costume

Comportamento

Tutti gli agenti devono mantenere un atteggiamento corretto e rispettoso, sia verso gli altri giocatori che verso le regole della città. Il decoro e la convivenza civile sono fondamentali!

Tatuaggi

  • Niente tatuaggi sul viso.
  • Gli altri tatuaggi devono essere discreti, sobri e non offensivi.
  • Vietati simboli o immagini inappropriate.

Piercing e gioielli

  • Sono vietati tutti i tipi di piercing visibili.
  • Gioielli consentiti ma non di tipo vistoso o contrastante con l’immagine della LSPD.

Occhiali da sole

Vietati occhiali colorati, con fantasie stravaganti o montature giganti.

Capelli e barba

  • Capelli puliti, ordinati e di colore naturale.
  • Niente acconciature estreme o colori pazzi.
  • Barba e baffi curati.
  • Evitare stili che possano interferire con l’equipaggiamento o i dispositivi di protezione.

Uniforme e abbigliamento

Vietato abbigliamento o accessori non autorizzati.

Cappelli e copricapi

Solo quelli autorizzati dal Comando (vedi Vestiario).

Mansioni e dotazioni

Truppa

Recluta

  • Prendere parte a pattugliamenti, operazioni e attività di controllo.
  • Sviluppare gradualmente autonomia nello svolgimento delle attività di routine.
  • Attenersi alle indicazioni e alle direttive degli Agenti e dei superiori.
  • Studiare il regolamento e rivolgersi ai superiori per eventuali chiarimenti.
  • Può compilare un rapporto al termine di un arresto.
  • Fatto divieto assoluto formare un Adam con un’altra recluta.

Agente I

  • Tutte le mansioni della Recluta.
  • Fornire supporto alla centrale operativa in caso di necessità.
  • Può sostenere l’esame per la Guida Veloce.
  • Può formare un Adam insieme ad altri Agenti o Reclute.
  • Può partecipare all’organizzazione delle pattuglie previa autorizzazione dei superiori.
  • È abilitato alla pulizia delle fedine penali.
  • Può aprire il Desk.
  • Può occuparsi della restituzione degli oggetti confiscati.

Agente II

  • Tutte le mansioni dell’Agente I.
  • È abilitato al rilascio del Porto d’Armi di Livello 1.
  • Possiede maggiore autonomia operativa durante le pattuglie.
  • Può coordinare piccoli interventi sul campo.
  • Può partecipare ai bandi S.W.A.T. e N.O.O.S.E.

Agente III

  • Tutte le mansioni dell’Agente II.
  • Può istruire gli Agenti I e II sui protocolli avanzati.
  • Ha priorità nell’assegnazione alle operazioni delicate.
  • Deve dimostrare competenze e capacità necessarie per aspirare al ruolo di Sottufficiale.
  • Può partecipare ai bandi H.R. e C.I.D.

Sottufficiali

Sergente I

  • Tutte le mansioni dell’Agente III.
  • Supporta i colleghi più giovani, fornendo guida e supervisione.
  • Può redigere verbali di pattuglia e rapporti ufficiali sulla truppa.
  • Può attivare il Dispatch con almeno 4 pattuglie in servizio e un membro di grado superiore in supporto.
  • Può organizzare controlli ai locali e posti di controllo previa autorizzazione di un Ufficiale.

Detective I

  • Si occupa della raccolta di informazioni e prove relative ai casi assegnati.
  • Può seguire indagini di media complessità previa assegnazione.
  • Può effettuare interrogatori e audizioni inerenti ai casi.
  • Può effettuare sopralluoghi e raccogliere elementi utili alle indagini.
  • È autorizzato a redigere rapporti e fascicoli investigativi.
  • Collabora con gli altri Detective nelle attività investigative.

Sergente II

  • Tutte le mansioni del Sergente I.
  • Può comunicare un 10-19 della centrale.
  • Gestisce la logistica relativa a depositi, mezzi e armamenti.
  • Può coordinare le attività della truppa durante gli interventi ordinari.

Detective II

  • Tutte le mansioni del Detective I.
  • Può gestire e coordinare indagini di maggiore complessità.
  • Supervisiona le attività dei Detective I.
  • Può organizzare attività di sorveglianza e raccolta informazioni.
  • Può elaborare dossier investigativi e collegare elementi provenienti da più casi.
  • Può proporre nuove linee investigative sulla base degli elementi raccolti.

Ufficiali

Tenente I

  • Tutte le mansioni del Sergente II.
  • Supervisiona e autorizza le attività dei Sottufficiali.
  • Può guidare operazioni delicate.
  • Può comunicare un 10-19 Generale.
  • Può occuparsi di casi di evasione fiscale o reati con cavigliera.
  • Valuta e approva rapporti e documenti stilati dai Sergenti.
  • Gestisce i contatti con enti esterni per i vari carichi presso EMS e Armeria.
  • Si occupa della gestione dei Depositi.

Detective III

  • Tutte le mansioni del Detective II.
  • Coordina il reparto investigativo e supervisiona i Detective.
  • Può assegnare e gestire i casi investigativi.
  • Può occuparsi delle indagini di maggiore rilevanza e complessità.
  • Supervisiona e approva rapporti e fascicoli investigativi.
  • Coordina le attività investigative con i reparti operativi dell’LSPD.
  • Riferisce agli Ufficiali superiori sugli sviluppi delle indagini.

Capitano I

  • Tutte le mansioni del Tenente I.
  • Coordina le operazioni di maggiore rilevanza.
  • Supervisiona l’operato dei Sottufficiali e degli Ufficiali di grado inferiore.
  • Può impartire direttive operative ai reparti.
  • Gestisce situazioni operative che richiedono un livello di coordinamento superiore.
  • Può assumere/licenziare su approvazione dell’Alto Comando.

Capitano II

  • Tutte le mansioni del Capitano I.
  • Coordina le strategie operative e definisce le priorità di intervento.
  • Ha piena autorità sulle approvazioni operative di medio e alto livello.
  • Supervisiona l’organizzazione interna dei reparti.
  • Può assumere il coordinamento generale durante operazioni di particolare rilevanza.

Capitano III

  • Tutte le mansioni del Capitano II.
  • Rappresenta la massima autorità tra gli Ufficiali prima della Dirigenza.
  • Supervisiona e valuta il lavoro dei Capitani e dei Sottufficiali.
  • Gestisce l’intera centrale a 360°, inclusa la pianificazione strategica e operativa.
  • Ha potere decisionale in caso di controversie o situazioni d’emergenza.
  • È referente diretto del Comando e si occupa dei rapporti ufficiali di alto livello.

Rapine — norme sull’uso dei veicoli per le forze dell’ordine

Rapine in casa

Criminali
min 1 · max 2
Agenti
2
Armi
armi bianche
Non previsti
strisce chiodate, contrattazioni, ostaggi, caschi

È possibile convergere con una Adam o una Mustang, purché si disponga del relativo brevetto HSU.

Furto d’auto

Criminali
min 1 · max 2
Agenti
2
Armi
armi bianche
Non previsti
strisce chiodate, contrattazioni, ostaggi, caschi

È possibile convergere con una Adam o una Mustang, esclusivamente se si possiede il relativo brevetto HSU.

Negozietti

Criminali
min 1 · max 2
Agenti
2
Armi
pistola, 1 sola striscia chiodata
Contrattazione
obbligatoria
Ostaggi
minimo 1
Caschi
NO

La scelta del veicolo per la convergenza dipende dal mezzo usato dai cittadini:

  • se il veicolo è un’auto del concessionario, è possibile utilizzare esclusivamente Mustang o Adam;
  • se il veicolo è importato, è possibile utilizzare anche Porsche o Lamborghini, anche senza brevetto HSU.

Questa possibilità per Porsche/Lamborghini è un’eccezione valida esclusivamente nel caso di veicolo importato.

Aprire il fuoco

Pericolo di vita

La polizia può reagire con armi da fuoco se la vita di un agente, di un collega o di un cittadino è in pericolo immediato.

Inseguimenti normali

Durante un inseguimento standard, dopo 3 avvisi di fermo (ALT + PIT), si può sparare alle ruote del veicolo se vi sono circostanze.

Inseguimenti normali e post-rapina

Se i criminali scendono armati dopo un inseguimento: è consentito aprire il fuoco.

Regolamento azioni

  1. È possibile aprire il fuoco soltanto dopo esser stati ingaggiati; è considerato ingaggio puntare un’arma da fuoco a un agente.
  2. È obbligatorio utilizzare solo ed esclusivamente i veicoli appartenenti al proprio ruolo/mansioni.
  3. È obbligatorio negoziare sempre con la controparte in caso di rapimento e/o rapina a mano armata.
  4. In caso di rapimenti o rapina a mano armata, la vita dell’ostaggio costituisce la priorità assoluta. I rapinatori potranno avanzare una richiesta per ciascun ostaggio. L’agente incaricato della contrattazione non potrà rifiutare le loro richieste sostenendo che siano già presenti le seguenti richieste da gestire:
    • l’uscita dal locale, in quanto obbligatoria;
    • i veicoli utilizzati per arrivare sul luogo dell’evento, ovviamente il tutto bilanciato dai rapinatori presenti (esempio: 2 rapinatori scappano max con 1 veicolo, 3 rapinatori ok 2 veicoli).
    In caso di rapine con la presenza di più di tre criminali, e quindi con la possibilità che vengano utilizzati più veicoli, se l’agente incaricato della trattativa valuta che i mezzi richiesti siano due o più veicoli particolarmente veloci, può proporne la sostituzione con un veicolo diverso.
  5. Qualora i criminali, durante una rapina, esprimessero delle richieste troppo elevate o impossibili (tipo «voglio un elicottero»), la polizia sarà autorizzata a dichiarare la contrattazione fallita e irrompere.
  6. Il massimo di mesi assegnabili è pari a 15 mesi; i gradi a partire da Capitano I sono autorizzati a mettere più pena detentiva. Nel caso in cui la sanzione detentiva a seguito dei reati commessi sia superiore ai 15 mesi, i gradi inferiori a Capitano I dovranno richiedere l’autorizzazione a un superiore.

Miranda Warning (Diritti di Miranda)

I Diritti di Miranda o Miranda Warning sono l’avviso che negli Stati Uniti d’America viene comunicato al cittadino posto in stato di arresto o in stato di fermo (solo in caso di interrogatorio) prima che siano poste domande riguardanti l’arresto o dell’ufficializzazione di quest’ultimo.

Vanno enunciati durante l’applicazione delle manette. La formula corretta è:

La dichiaro in stato di arresto/fermo. Ha il diritto di rimanere in silenzio; qualunque cosa dirà o farà potrà essere utilizzata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato; se non può permettersene uno, le sarà fornito d’ufficio. Ha compreso i suoi diritti?

Nel caso in cui il cittadino dopo la seconda volta non risponda, gli sarà assegnato il reato di Oltraggio a pubblico ufficiale.

Emendamenti

Questi principi guidano il comportamento degli agenti, proteggendo i cittadini e garantendo interventi corretti e legittimi.

I Libertà fondamentali

Garantisce la libertà di parola, stampa, religione, riunione pacifica e il diritto di presentare petizioni al Governo.

Applicazione LSPD: gli Agenti devono rispettare la libertà di espressione e di riunione pacifica, salvo situazioni in cui vengano commessi reati o venga messa concretamente a rischio la sicurezza pubblica.

II Diritto di portare armi

Riconosce il diritto di detenere e portare armi, nel rispetto delle leggi vigenti.

Applicazione LSPD: il possesso e il porto di armi sono soggetti alle normative previste dalla legge e ai relativi permessi.

IV Perquisizioni e sequestri

Protegge i cittadini da perquisizioni e sequestri irragionevoli. Una perquisizione o un sequestro devono essere effettuati sulla base di una probabile causa (Probable Cause) o di un mandato, salvo le eccezioni previste dalla legge.

Applicazione LSPD: gli Agenti devono avere una motivazione legale valida prima di procedere a una perquisizione, salvo le situazioni previste dalla legge.

V Diritto al silenzio

Garantisce il diritto di non autoincriminarsi e alcune garanzie procedurali.

Applicazione LSPD: un soggetto non può essere obbligato a fornire dichiarazioni che possano comportare la propria incriminazione. Questo principio è collegato al Miranda Warning durante gli interrogatori in custodia.

VI Diritto a un giusto processo

Garantisce all’imputato il diritto a un processo pubblico e imparziale, a conoscere le accuse a suo carico, a confrontarsi con i testimoni e ad avere assistenza legale.

Applicazione LSPD: il soggetto deve essere informato delle accuse e deve poter esercitare i propri diritti durante il procedimento.

VIII Pene e trattamenti

Vieta pene eccessivamente crudeli o sproporzionate e cauzioni eccessive.

Applicazione LSPD: gli Agenti devono garantire un trattamento conforme alla legge durante arresto, detenzione e trasporto.

XIV Eguale protezione

Garantisce, tra le altre cose, la Equal Protection Clause, secondo cui le persone devono ricevere uguale protezione dalla legge.

Applicazione LSPD: gli Agenti devono applicare la legge senza discriminazioni e nel rispetto dei diritti costituzionali di ogni individuo.

Comunicazioni radio

Le comunicazioni via radio devono essere brevi, chiare e ordinate. Gli agenti devono rispettare i codici radio e mantenere un flusso corretto.

Parla a turni

Regola
Vietato interrompere i colleghi.
Dettaglio
Attendere la fine della comunicazione prima di parlare.
Eccezione
Solo in emergenze critiche è consentita l’interruzione.

Tono di voce

Regola
Mantenere un tono calmo e professionale.
Dettaglio
Urlare o agitarsi rende difficile comprendere le informazioni, anche in situazioni di emergenza.

Comunicazioni lunghe

Regola
Evitare conversazioni estese sulla radio principale.
Dettaglio
Per discussioni prolungate, utilizzare canali radio secondari dedicati.

Codici radio

Regola
L’uso dei codici radio è obbligatorio.
Dettaglio
I codici abbreviano e velocizzano le comunicazioni.

Codice silenzio (10-3)

Regola
Al segnale 10-3, silenzio radio totale.
Autorizzati
Solo sottufficiali o ufficiali possono attivare il codice 10-3.

Codici radiali

I codici radio servono per comunicazioni veloci e precise tra agenti.

10-0Sonnolenza improvvisa o perdita temporanea di concentrazione
10-3Silenzio radio obbligatorio (solo ufficiali o alto comando)
10-4Messaggio ricevuto
10-5Ripetere comunicazione
10-7Uscita dal servizio
10-8Entrata in servizio
10-10Conflitto armato / Sparatoria
10-12Pattuglia pronta a fornire supporto
10-15Procedere con perquisizione
10-19Tornare in centrale o sul luogo dell’evento
10-20Posizione attuale
10-23Pattuglia arrivata sul posto
10-25Controllo documenti
10-26Soggetto in stato di arresto o fermo
10-29Pattuglia fuori uso
10-30Cambio di veicolo in servizio
10-35Persona sospetta o mascherata
10-37Veicolo sospetto
10-40Rissa tra più persone
10-45Minaccia esplosiva o bomba
10-49Raduno o gara illegale
10-50Incidente stradale
10-55Fermo stradale
10-60Richiesta supporto immediato
10-65Sospetto a terra
10-71Incidente grave
10-75Intervento medico richiesto
10-80Inseguimento in corso
10-98Evasione in corso
10-99Rapina in corso
10-100Situazione di massimo pericolo (max 10 agenti)
10-101Assalto alla centrale
10-105Agente rapito — tutti convergere (max 10 agenti)

Pattugliamento e veicoli LSPD

Formazione dell’unità

  • Ogni pattuglia deve essere composta da almeno due agenti per operare come unità “Adam”.
  • Due reclute non possono formare un’unità “Adam” senza autorizzazione di un membro del Comando.
  • Si potranno utilizzare per il pattugliamento Adam/Suv in autonomia.
  • Per l’utilizzo della Mustang è obbligatorio essere in possesso del brevetto di Guida Veloce.
  • Per l’utilizzo del Fuoristrada è obbligatorio essere autorizzati da un Ufficiale in su.
  • È fatto divieto assoluto utilizzare la Cobra per pattugliamento: solo l’Alto Comando potrà utilizzarla.

Uso dei veicoli

  • Tutti i veicoli devono rispettare il codice della strada e le norme di sicurezza durante il pattugliamento.
  • In caso di 10-19, tutte le pattuglie devono rientrare in centrale e seguire il protocollo di uscita ordinato.

Comunicazione e sicurezza

  • Contatto radio costante con la centrale obbligatorio.
  • Gli agenti devono essere pronti a intervenire immediatamente in emergenza.
  • Mantenere sempre distanza di sicurezza durante pedinamenti e inseguimenti.
  • Durante fermi o arresti, usare megafono e luci di emergenza per la sicurezza pubblica.

Protocollo stop veicoli

  • Tutti gli interventi devono essere documentati nel sistema centrale.
  • Rispetto della privacy dei cittadini sempre obbligatorio.

Veicoli LSPD

AdamDestinati al pattugliamento ordinario.
SuvDestinato a inseguimenti fuori città e in zone boschive.
FuoristradaDestinato a pattugliare zone boschive.
MustangDestinato a inseguimenti di alta velocità con possibilità di PIT; da conseguire brevetto di Guida Veloce da Agente I.
MaryDestinato a inseguimenti di alta velocità. Da conseguire brevetto di Guida Veloce.
CobraDestinato a inseguimenti di alta velocità, capace di poter inseguire qualsiasi tipo di veicolo. Utilizzabile solo per le rapine.

Pattugliamento – ricerca in caso di rapimento

  • È consentito pattugliare solo autostrade, attività pubbliche, locali, la città e le principali strade del nord.
  • La LSPD potrà recarsi in posti diversi da quelli sopra citati solo nei casi in cui abbia già avuto in precedenza delle convalide da parte dello Staff.
  • Accesso ad aree sensibili (centrale elettrica, Humane, siti strategici) solo con autorizzazione preventiva di un membro del Comando.

Icone e colori

Sottoelencate tutte le icone disponibili e come utilizzarle:

Bandiera a scacchi — utilizzabile per i pattugliamenti Cobra esclusivamente dall’Alto Comando.
Elicottero — utilizzabile per pattugliamenti aerei.
Fuoristrada — utilizzabile nel momento in cui si pattuglia con un Fuoristrada.
Borghese / C.I.D. — icona dedicata ad Agenti borghesi o al reparto C.I.D.
Pistola — icona da utilizzare durante ogni tipo di rapina.
Chiave — utilizzabile solo ed esclusivamente dall’Alto Comando, di colore bianco; il Capo Polizia e il Vice Capo Polizia l’avranno di colore ORO.
Moto — pattugliamento in moto.
S.W.A.T. — icona utilizzabile solo dal reparto S.W.A.T.
Numeri 1–10 — le icone che vanno dalla numero 1 alla numero 10 verranno utilizzate da tutte le pattuglie Adam e Suv.
N.O.O.S.E. — icona utilizzabile dal reparto N.O.O.S.E.
Auto sportiva — utilizzabile nel momento in cui si pattuglia con una Mustang/Mary.
Ancora — icona utilizzabile per tutti i tipi di operazioni L.S.P.D.

Colori

Bianco — tutti gli agenti dovranno avere il colore bianco.
Giallo — colore dedicato al reparto C.I.D.
Blu — colore dedicato al reparto S.W.A.T.
Rosso — colore dedicato al reparto N.O.O.S.E.

Perquisizioni

È possibile effettuare una perquisizione solo con validi motivi, ben specificati:

Flagranza di reato

Qualora un soggetto venisse colto sul fatto nel commettere un reato, la polizia sarà autorizzata a perquisirlo.

Utilizzo della maschera

Qualora un soggetto fosse mascherato, si potrà procedere a perquisizione.

Possibile coinvolgimento in un reato

Qualora una persona fosse possibilmente coinvolta in un reato penale, la polizia sarà autorizzata a perquisire. Ad esempio: si sentono colpi di arma da fuoco in un locale, all’interno ci sono 3 persone: in quel caso si è autorizzati a perquisire.

Defcon

In base al Defcon che vige in città sarà possibile effettuare perquisizioni.

Regolamento Defcon

Il Defcon è lo stato di allerta cittadino e viene attivato in risposta a un’eventuale minaccia di tipo terroristico presente. L’attivazione del Defcon determina le forze militari da schierare in funzione della probabilità di attacco contro la popolazione. Il Defcon viene deciso dall’alto comando dei dipartimenti di sicurezza statale, previa autorizzazione di un Co-founder o superiore.

Sono previsti cinque gradi di allerta, da DEFCON 5 a DEFCON 1.

5

Si tratta del regolare pattugliamento cittadino senza nessuna minaccia.

4

Situazione di pace, ma con un aumento degli agenti in pattuglia; possono perquisire il veicolo.

3

Le FDO sono pronte a un livello di prontezza superiore rispetto al normale: girano con armi di basso calibro in mano durante i fermi stradali, possono perquisire il veicolo e le persone presenti. Possono utilizzare armi automatiche all’interno della centrale.

2

Le FDO vengono immediatamente schierate con armi automatiche nelle operazioni autorizzate; se si sentono minacciate possono sparare numerosi colpi di avvertimento e chiamare più zone interdette. Le unità speciali e le task force possono essere tutte dispiegate. Possono fare perquisizioni a loro discrezione, non abusandone.

1

È lo stato di allerta più pericoloso tra tutti: le FDO possono introdurre un coprifuoco generale, girare con automatiche, caschi e giubbotti, possono perquisire chiunque sia al di fuori della propria abitazione o quartiere. Se armati o mascherati, possono sparare a vista se notano soggetti armati, senza dar loro preavviso.

Attenzione: il DEFCON 1 si attiva in caso di rapimenti multipli (ad esempio vengono rapiti i capi del dipartimento LSPD, il Procuratore o il Governatore).

Perquisizioni in arresto

Durante l’arresto, dopo l’applicazione delle manette, l’individuo sarà sottoposto a perquisizione e gli saranno sequestrati tutti gli oggetti che potrebbero essere utilizzati per liberarsi o per arrecare danno a sé stesso o ad altri.

Arresto

  1. È responsabilità dell’agente che compie l’arresto e lo accompagna alle celle perquisirlo in sicurezza e accertarsi che vengano applicati i giusti reati.
  2. È obbligatorio perquisire sempre prima di smanettare un soggetto. Gli oggetti che andranno requisiti sono:
    • armi da fuoco;
    • armi bianche (coltelli, mazze…);
    • oggettistica illegale.
  3. È obbligatorio portare a termine i propri arresti, senza abbandonarli o delegarli ad altri colleghi per nessun motivo.
  4. L’agente che perquisisce durante l’arresto sarà poi lui a procedere all’arresto e a redigere il rapporto nell’apposito canale dell’MDT.
  5. Una volta inviato il soggetto in carcere, l’agente dovrà redigere un breve rapporto segnalando l’accaduto, seguendo la numerazione sequenziale dei rapporti e annotando anche i beni sequestrati. Successivamente si recherà nella stanza depositi, dove registrerà il numero del rapporto e depositerà tutti i beni sequestrati durante l’arresto.

Oggetti confiscati

Deposito prove

  • Tutti gli oggetti confiscati a seguito di un arresto dovranno essere depositati nell’apposita stanza denominata DEPOSITO PROVE.
  • Non verrà confiscato il Taser se, al momento dell’arresto, il cittadino dimostra di averlo ottenuto in modo lecito (ad esempio tramite documento rilasciato dal datore di lavoro) e non lo abbia utilizzato per commettere il reato che ha portato all’arresto (es. utilizzo improprio di arma bianca).
  • Una volta inviato il soggetto in carcere, l’agente dovrà redigere un breve rapporto segnalando l’accaduto, seguendo la numerazione sequenziale dei rapporti e annotando anche i beni sequestrati. Successivamente si recherà nella stanza depositi, dove registrerà il numero del rapporto e depositerà tutti i beni sequestrati durante l’arresto.

Armi bianche

  • Tutte le armi bianche acquistabili in armeria (es. mazza da baseball, coltello, ecc.) verranno confiscate e registrate nell’apposita sezione dell’MDT come beni da riconsegnare.
  • Il cittadino avrà 24 ore di tempo per ritirarle, a condizione che tali armi non siano state utilizzate per commettere il reato contestato.

Pattugliamento e fermo stradale

  1. Le pattuglie devono essere obbligatoriamente formate da almeno due agenti fino a un massimo di quattro agenti.
  2. Due agenti di grado Recluta possono formare un Adam solo ed esclusivamente nei casi in cui vi sia un’autorizzazione da parte di un membro del Comando; contrariamente è assolutamente vietato.
  3. È obbligatorio rispettare il codice della strada ed evitare incidenti.
  4. Procedura per un fermo stradale ordinario:
  1. Attivare lampeggianti e sirene, quindi impartire l’ALT al veicolo.
  2. Invitare il conducente a spegnere il motore e a depositare le chiavi sul cruscotto.
  3. Il capo pattuglia scenderà dal veicolo e si porterà accanto al conducente per richiedere i documenti.
  4. Se il conducente non è in possesso dei documenti: invitarlo a scendere e a posizionarsi sul marciapiede; procedere a rilevare l’impronta tramite MDT; far risalire il conducente nel veicolo.
  5. Il capo pattuglia tornerà nel proprio veicolo per effettuare i controlli necessari.
  6. Al termine dei controlli, i documenti verranno restituiti al conducente.
  7. Salutare il cittadino e proseguire il pattugliamento.

Inseguimenti

Gli inseguimenti devono rispettare passaggi precisi per garantire sicurezza, controllo e legalità.

FaseAzioneNote operative
Inizio inseguimentoSegnalare alla centrale il codice 10-80 se il veicolo non risponde agli avvisi. Attivare sirene e lampeggianti.Comunicazione immediata obbligatoria.
Avvisi di fermata (ALT)Emettere almeno 3 avvisi luminosi e sonori.Minimo 3 tentativi prima di procedere a manovre coercitive.
Ignorato ALTDopo 3 avvisi ignorati, si configura Mancato ALT.Passaggio obbligatorio prima di azioni più rischiose.
Manovra PITAutorizzata dopo il Mancato ALT per bloccare il veicolo sospetto.Consentita solo fuori città o in casi eccezionali (rischio per la vita).
Condizioni PITVietata sopra i 120 km/h.Valutare sempre traffico, sicurezza dei pedoni e ambiente circostante.
Fuoco sui pneumaticiDopo 3 PIT falliti.Sarà il grado più alto in pattuglia ad autorizzare ciò.

Conteggi reati fedina penale

Nel codice penale della città sono previsti i seguenti reati: Classe A Classe B Classe C

Al termine di ogni arresto, l’agente avrà il compito di conteggiare i reati commessi in precedenza dal cittadino secondo le seguenti regole:

  • Al raggiungimento di 3 reati di Classe A → il soggetto non deve essere rilasciato ed è previsto che affronti un processo; in attesa di processo, se dovesse commettere un reato di Classe B-A, verrà condannato direttamente all’ergastolo.
  • Al raggiungimento di 3 reati di Classe B → questi vengono convertiti in 1 reato di Classe A.
  • Al raggiungimento di 3 reati di Classe C → questi vengono convertiti in 1 reato di Classe B.

Invio a processo – Ergastolo

$100.000 di multe

Il soggetto dovrà indossare la cavigliera elettronica per un periodo di 5 giorni, entro i quali sarà tenuto a saldare l’intero debito.

Qualora, allo scadere dei 5 giorni, risultassero ancora multe non saldate, il soggetto verrà inviato a processo il giorno successivo.

Durante il periodo di attesa dell’udienza, qualora il soggetto commetta un reato di Classe A o B, verrà condannato direttamente all’ergastolo.

$110.000 di multe

Il soggetto verrà condannato direttamente all’ergastolo. In questo caso sarà necessario aprire un ticket PermaJail.

Non rilasciare

Questo punto del regolamento è di fondamentale importanza, in quanto può incidere in maniera significativa sulle attività dell’intera LSPD.

Definizione: il “non rilasciare” significa che, al momento dell’arresto, qualora siano presenti determinati requisiti, il cittadino non potrà essere rilasciato ma dovrà essere sottoposto a interrogatorio.

Casi in cui si applica il non rilascio

  1. Arresto con armi non registrate e non vendibili in armeria (armi illegali quali pistola MK2, SMG MK2, ecc.).
  2. Possesso di qualsiasi tipo di droga, anche in piccole quantità.
  3. Coinvolgimento in un rapimento o tentato rapimento di un cittadino o di un agente.
  4. Possesso di almeno 5 armi di qualsiasi tipologia.
  5. Possesso di un veicolo con modifiche illegali.
  6. Reato commesso con cavigliera elettronica (→ richiedere ergastolo).
  7. Arresto avvenuto all’interno di un campo di droga.
  8. Tentata corruzione di un Pubblico Ufficiale.
  9. Possesso di un’arma d’ordinanza.

Procedura operativa

  • Il “non rilasciare” dovrà essere registrato nell’apposita sezione dell’applicativo, allegando: foto del soggetto, nome e cognome, reato contestato, oggetti confiscati.
  • Successivamente dovrà essere menzionato il CID, con esclusione del punto 6.

Nota bene: tutte le procedure sopra descritte hanno validità solo se precedute da una corretta scena RP. Esempio: se durante una perquisizione si legge semplicemente “9mm-MK2”, ciò non ha validità ai fini regolamentari e verranno presi i giusti provvedimenti da parte dello staff.

Posti di blocco

Attivazione

  • Dal Defcon 2 è possibile predisporre posti di blocco in modalità randomica.
  • L’operazione deve essere preventivamente organizzata tramite l’applicativo e disposta da un agente con grado minimo di Sergente I, previa autorizzazione di un Ufficiale o superiore.
  • L’attività può essere svolta solo con un numero minimo di 4 agenti.
  • È obbligatorio indossare l’uniforme completa e tutti i DPI previsti.

Organizzazione

  • I posti di blocco devono essere collocati in punti strategici, quali incroci principali o accessi/uscite dalla città.
  • Devono essere utilizzati segnali e strumenti adeguati per ridurre la velocità dei veicoli in modo graduale.
  • È vietato l’uso di barriere permanenti su autostrade o arterie principali.
  • Deve essere sempre garantita una corsia libera per il passaggio dei mezzi di emergenza.

Procedure operative

  • Fermare i veicoli in condizioni di sicurezza, assicurandosi che il conducente mantenga le mani visibili.
  • Effettuare un controllo visivo del veicolo e richiedere i documenti.
  • Verificare i dati tramite il sistema centrale.
  • In caso di sospetti o irregolarità, far scendere il conducente ed eseguire accertamenti più approfonditi.
  • Evitare rallentamenti eccessivi, assicurando il regolare flusso del traffico.

Chiusura

  • La decisione di cessare il blocco spetta al Capo Pattuglia.
  • Tutto il materiale utilizzato deve essere rimosso completamente.
  • Deve essere redatto un rapporto dettagliato da trasmettere all’Alto Comando.

Norme di comportamento

  • È vietato l’uso eccessivo o sproporzionato della forza.
  • Le operazioni devono essere sempre condotte nel rispetto della sicurezza e della professionalità.

Diritti del cittadino

Durante qualsiasi interazione con le forze dell’ordine, il cittadino gode di specifici diritti, tra cui il diritto al silenzio, all’assistenza legale e a un trattamento rispettoso e umano.

Diritto di non rispondere

Il cittadino ha facoltà di non dichiarare nulla durante l’interrogatorio. Qualsiasi dichiarazione fornita potrà comunque essere utilizzata in sede giudiziaria.

Diritto all’assistenza legale

  • Il cittadino può richiedere l’assistenza di un avvocato prima della contestazione di sanzioni o pene.
  • In caso di impossibilità economica, verrà nominato un difensore d’ufficio.
  • L’interrogatorio non può proseguire senza la presenza dell’avvocato se questa è stata richiesta.
  • Una richiesta di avvocato successiva alla sanzione non sospende l’interrogatorio, ma può dar luogo a ricorso.

Trattamento umano e dignitoso

È vietato utilizzare coercizioni, minacce o qualsiasi forma di violenza fisica o psicologica. Il cittadino deve essere sempre trattato con rispetto e dignità.

Diritto a essere informato

Gli agenti devono comunicare chiaramente i diritti del cittadino (Miranda o equivalenti). Il cittadino deve confermare di aver compreso tali diritti.

Diritto a un interprete

Se il cittadino non comprende la lingua utilizzata, deve essere messo a disposizione un interprete qualificato.

Interrompere l’interrogatorio

È possibile sospendere l’interrogatorio fino all’arrivo dell’avvocato o per motivi personali, sanitari o di sicurezza.

Ambiente adeguato

L’interrogatorio deve svolgersi in un luogo sicuro, ben illuminato e privo di elementi intimidatori.

Durata ragionevole

L’interrogatorio non deve essere eccessivamente lungo. Devono essere garantite pause regolari per cibo, bevande, igiene personale e riposo.

Condotta degli agenti

Durante un interrogatorio, l’agente deve mantenere un atteggiamento corretto, rispettando la legge e i diritti della persona sottoposta a indagine.

Conformità alle regole

Nessuna pressione indebita per ottenere dichiarazioni. Vietate intimidazioni, minacce o atti di violenza.

Comunicazione dei diritti

Informare con chiarezza la persona sui propri diritti. Accertarsi che abbia compreso e registrare tale verifica. Formula da utilizzare: “Ha il diritto di non rispondere alle domande…”.

Interruzione su richiesta

Alla richiesta dell’avvocato, l’interrogatorio deve cessare immediatamente. Ripresa solo alla presenza del legale.

Modalità di comunicazione

Porre domande chiare, semplici e prive di ambiguità. Fornire spiegazioni aggiuntive in caso di dubbi.

Divieto di manipolazione

Non utilizzare inganni, pressioni psicologiche o stratagemmi coercitivi.

Registrazione integrale

Ogni sessione deve essere documentata con audio e video. La registrazione garantisce tutela sia al cittadino che agli agenti.

Presenza del difensore

Garantire colloqui riservati tra assistito e legale. Consentire all’avvocato di partecipare attivamente.

Redazione del verbale

Annotare puntualmente dichiarazioni, pause, richieste e rifiuti. Ogni circostanza deve risultare nella documentazione ufficiale.

Riservatezza difensiva

Mai interferire nelle comunicazioni private con il legale. Eccezioni ammesse solo con autorizzazione formale e per motivi gravi: tentativo di fuga, pericolo per la sicurezza, passaggio di materiali illegali, distruzione di elementi probatori.

Disposizioni finali

In assenza del legale: possibile proseguire solo con rinuncia volontaria e verbalizzata. Con l’assistenza dell’avvocato: l’interrogatorio deve procedere in modo trasparente, corretto e privo di intimidazioni.

Condotta dell’avvocato

Nel corso di un interrogatorio, l’avvocato ha il compito di tutelare il proprio assistito, assicurandosi che i suoi diritti vengano rispettati e fornendo supporto legale su come affrontare le domande.

Tutela dei diritti del cliente

  • Vigilare sul pieno rispetto del diritto al silenzio e a non autoaccusarsi.
  • Pretendere un trattamento dignitoso e conforme alla legge.

Supporto e consulenza legale

  • Orientare il cliente sulle risposte da fornire o sull’opportunità di non rispondere.
  • Prevenire dichiarazioni che possano risultare dannose o autoincriminanti.

Opposizione a domande inadeguate

  • Contestare subito quesiti ingannevoli, suggestivi o pressanti.
  • Chiedere la sospensione se emergono abusi o atteggiamenti scorretti.

Chiarimenti e precisioni

  • Richiedere spiegazioni quando le domande risultano poco chiare.
  • Garantire che il cliente comprenda appieno ciò che gli viene chiesto.

Conoscenza dei diritti

  • Accertarsi che l’assistito sia consapevole delle proprie garanzie.
  • Fornire chiarimenti aggiuntivi, se necessario.

Vigilanza sull’operato della polizia

  • Monitorare modalità, tempi e condizioni dell’interrogatorio.
  • Assicurarsi che vengano concesse pause e tempi di recupero adeguati.

Richiesta di pause o stop

  • Interrompere l’interrogatorio in caso di affaticamento, ansia o confusione.
  • Garantire sempre il diritto a un colloquio riservato con il cliente.

Annotazioni e verbali

  • Redigere note dettagliate su domande, risposte e circostanze.
  • Documentare eventuali irregolarità.

Evitare ostacoli superflui

  • Non intralciare lo svolgimento regolare dell’interrogatorio.
  • Intervenire solo quando la tutela del cliente lo richiede.

Professionalità e controllo

Mantenere calma e atteggiamento professionale anche in situazioni critiche.

Controllo finale della documentazione

  • Esaminare attentamente verbali e registrazioni.
  • Accertarsi che i contenuti siano fedeli e non manipolati.

Human Resources (H.R.)

La Human Resources, nota anche come H.R., rappresenta un’unità amministrativa fondamentale all’interno della LSPD. Si occupa della gestione del personale, della formazione, del benessere degli agenti e di tutte le attività legate alle risorse umane del dipartimento.

Obiettivo principale: garantire che la LSPD sia sempre organizzata, efficiente, preparata e dotata del personale più idoneo per affrontare le sue attività operative.

Reclutamento e selezione

  • Gestione delle procedure di assunzione di nuovi agenti.
  • Organizzazione di prove teoriche, pratiche e psicologiche.
  • Conduzione e supervisione dei colloqui ufficiali.

Formazione e aggiornamento

  • Pianificazione dei percorsi formativi per reclute e agenti già operativi.
  • Aggiornamenti regolari su protocolli, procedure e norme interne.
  • Collaborazione diretta con istruttori e selettori.

Amministrazione del personale

  • Gestione e aggiornamento dei fascicoli personali.
  • Monitoraggio delle carriere (promozioni, sospensioni, dimissioni).
  • Archiviazione e conservazione documenti ufficiali.

Supporto e benessere psicologico

  • Sostegno agli agenti in difficoltà.
  • Prevenzione e gestione di stress, burnout e traumi.
  • Colloqui riservati con psicologi interni HR.

Valutazioni di servizio

  • Controllo costante sulle prestazioni operative.
  • Redazione di rapporti e schede di valutazione.
  • Individuazione di percorsi di crescita professionale.

Disciplina e regolamenti

  • Applicazione e vigilanza sul codice di condotta.
  • Gestione di violazioni disciplinari.
  • Assicurare conformità alle regole interne.

Pianificazione strategica

  • Collaborazione con l’Alto Comando nella gestione del personale.
  • Analisi delle esigenze operative (assunzioni, spostamenti, abilitazioni).

Ruoli chiave H.R.

Selettore H.R.

  • Primo grado operativo nel dipartimento.
  • Segue i colloqui ufficiali e la formazione teorico-pratica delle reclute.
  • Orari di reclutamento: tutti i giorni in vari orari.
  • Obbligo di presenza salvo motivi giustificati.

Linee guida principali: nessun favoritismo; imparzialità e professionalità; uso del Manuale del Cittadino come riferimento ufficiale.

Istruttore H.R.

  • Figura essenziale per la formazione diretta delle reclute.
  • Compiti: spiegare procedure, accompagnare in pattuglia, redigere rapporti.
  • L’ultima pattuglia di addestramento è svolta con l’istruttore in borghese.

Condizioni per l’esame finale: almeno la partecipazione a 2 lezioni; superamento della prova conclusiva → promozione ad Agente I.

Regole e procedure H.R.

  • Non si può bocciare una recluta per “voce bianca” (OOC).
  • Recupero colloquio possibile solo dal giorno successivo.
  • Percorso recluta: Fase 1 (giorni 1–5) → formazione con istruttori; Fase 2 (giorni 6–10) → esame HR.
  • Rinuncia anticipata → licenziamento con sanzione da $30.000 (salvo eccezioni approvate).

Esami e avanzamenti

  • Esame da Recluta ad Agente I.
  • Struttura: prova orale → domande teoriche; prova pratica → simulazioni operative (guida, fermo stradale, negoziazione).
  • Esito positivo → promozione.
  • Esito negativo → licenziamento, con approvazione HR.

Valutazioni agenti – settore operativo

Valutazioni periodiche per monitorare andamento e crescita.

  • Obiettivi: rispetto protocolli, condotta operativa, spirito di squadra.
  • Frequenza: ogni settimana o su richiesta straordinaria.
  • Metodi: Agente I-II → al raggiungimento dei 2 punti; Agente III e superiori → aggiunta valutazione sull’impatto nel team.

Funzionamento HR — percorso nuove reclute

A partire dal momento dell’assunzione, ogni nuova recluta seguirà un percorso di formazione gestito dalla Human Resources Division.

  1. Primi 7 giorni2 lezioni teoriche obbligatorie.
  2. Al termine dei 7 giorniEsame teorico basato sugli argomenti trattati nelle due lezioni.
  3. Superato l’esame teoricoLezione pratica.
  4. Fine percorsoEsame pratico finale.

Il completamento dell’intero percorso sarà necessario per concludere correttamente la fase iniziale di formazione.

Importante: chiunque decida di abbandonare la LSPD entro i primi 8 giorni dall’assunzione sarà soggetto, secondo regolamento interno, a una sanzione di $30.000. Per dubbi, lezioni, esami o organizzazione del percorso, rivolgersi alla H.R.

Selettore — abilitato a colloqui

Descrizione del ruolo: l’Abilitato ai Colloqui è un incarico di grande responsabilità all’interno della Human Resources (H.R.) della LSPD. È riservato ad agenti qualificati con competenze nella valutazione e gestione dei processi di selezione del personale, garantendo un esame equo e professionale dei candidati.

Conduzione dei colloqui

  • Gestire colloqui individuali e di gruppo secondo le linee guida.
  • Valutare i candidati in base a: conoscenza delle regole e procedure della LSPD; atteggiamento e capacità relazionale (rispetto, cordialità); idoneità morale e legale, verificando fedina penale e documenti tramite MDT.

Preparazione e documentazione

Redigere il documento di assunzione per ciascun candidato, includendo: data e ora del colloquio; nome e cognome del candidato; nome e cognome dell’intervistatore; esito (superato/non superato); note aggiuntive su comportamento, capacità e motivazioni.

Supervisione delle convocazioni

  • Organizzare i candidati durante le convocazioni.
  • Coordinare i trasporti, incluso l’uso del Bus LSPD, garantendo sicurezza e ordine.

Comunicazioni ufficiali

  • Gestire le email ricevute dai candidati o dal personale per chiarimenti sui colloqui.
  • Fornire informazioni su tempistiche, procedure e modalità di partecipazione.
  • Assicurare che tutte le richieste siano trattate in modo tempestivo ed esaustivo.
  • Richiedere l’autorizzazione preventiva della direzione H.R. prima di procedere con risposte ufficiali o ticket.

Supporto ai candidati e al personale

  • Orientare i nuovi assunti per un’integrazione graduale e consapevole nel dipartimento.
  • Assicurarsi che conoscano regole, regolamenti e aspettative operative della LSPD.

Rispetto delle normative

  • Applicare rigorosamente il Regolamento della Polizia per i Cittadini durante i colloqui.
  • Vietato qualsiasi favoritismo.
  • Mantenere comunicazione professionale, evitando comportamenti non conformi come l’uso di voci bianche.

Supervisione dei neo-assunti

  • Supportare le reclute durante le prime lezioni introduttive con gli istruttori.
  • Assicurarsi che comprendano regolamenti e procedure operative.

Riservatezza e gestione documentale

  • Trattare tutti i dati relativi ai colloqui e alle valutazioni con la massima riservatezza.
  • Archiviare le informazioni in modo sicuro nei dossier personali dei candidati.

Regole specifiche

  • Non possono partecipare attivamente agli addestramenti operativi.
  • Possono assistere come osservatori alle lezioni, senza interferire con il processo formativo.

Competenze richieste

  • Professionalità e imparzialità: valutazione obiettiva dei candidati.
  • Conoscenza procedure LSPD: approfondita comprensione di regolamento e norme D.P.F.
  • Capacità comunicative: chiarezza ed efficacia durante colloqui e interazioni.

Obiettivo del ruolo: garantire un processo di selezione trasparente, professionale e conforme agli standard LSPD, contribuendo alla costruzione di un dipartimento efficace, competente e ben organizzato.

Prova preliminare con convocazione

1. Accoglienza al desk

1.1 Arrivo dei candidati. Il candidato si presenta al desk di accoglienza. Controlli da effettuare: verifica del profilo cittadino tramite MDT; controllo della fedina penale (deve essere pulita); conferma del possesso della patente di guida. Una volta completati i controlli, far accomodare il candidato.

Ritardo massimo consentito: 5 minuti; eventuali assenti devono essere gestiti separatamente.

1.2 Preparazione al trasferimento. Al termine del tempo di attesa, organizzare i vari candidati nelle aule apposite.

2. Preparazione al colloquio

2.1 Selezione del candidato. Gli abilitati ai colloqui decidono quale candidato sarà intervistato per primo. Sistemarsi in un ufficio dedicato per garantire concentrazione e riservatezza.

2.2 Compilazione documenti. Preparare un documento di assunzione contenente: data e orario del colloquio; nome e cognome del candidato; nome e cognome dell’intervistatore; esito finale (superato/non superato); note aggiuntive: osservazioni, punti di forza, aree di miglioramento.

3. Domande e osservazione

3.1 Valutazione del candidato. Concentrarsi su domande che esplorino: motivazioni personali per unirsi alla LSPD; conoscenza delle procedure e dei regolamenti del dipartimento; capacità di ragionamento e problem-solving in situazioni ipotetiche. Utilizzare la Guida Domande Colloqui per seguire uno schema efficace.

3.2 Osservazione del comportamento. Valutare se il candidato è: puntuale (nel contesto del nuovo appuntamento); rispettoso nei confronti dell’intervistatore; sociale e capace di lavorare in team.

4. Esito e prima lezione

4.1 Comunicazione dei risultati. Al termine del colloquio, far riallineare i candidati e comunicare gli esiti: i candidati non ammessi vengono accompagnati all’esterno; i neo-assunti rimangono per una breve lezione introduttiva.

4.2 Lezione introduttiva, tenuta da un istruttore presente: introduzione al regolamento generale della LSPD; uso del MDT; principi della legge Miranda e principali procedure operative.

4.3 Dimostrazione veicoli. Mostrare i veicoli del dipartimento ai candidati. Gli abilitati ai colloqui tirano fuori i mezzi necessari per spiegare le manovre operative di base e commentare l’utilizzo dei veicoli senza effettuare prove pratiche sul campo.

5. Conclusione

  • Archiviare tutti i documenti di assunzione.
  • Assicurarsi che ogni neo-assunto abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie per iniziare il percorso operativo.
  • Garantire ai candidati non ammessi la comprensione dei motivi della mancata selezione e dei passaggi necessari per eventuali future candidature.

Svolgimento dei colloqui

Linee guida generali per la conduzione dei colloqui:

  1. Rispetto delle normative LSPD. Durante qualsiasi colloquio è obbligatorio attenersi scrupolosamente al regolamento ufficiale della Polizia per i cittadini. Assicurarsi che tutti i candidati abbiano letto e compreso il regolamento prima di iniziare la selezione.
  2. Divieto di favoritismi. È severamente vietato mostrare preferenze verso qualsiasi candidato. I membri H.R. che infrangono questa regola potranno essere soggetti a: richiami ufficiali; sospensioni temporanee; espulsione definitiva dal reparto in caso di infrazioni gravi.
  3. Partecipazione agli addestramenti degli istruttori. Gli agenti abilitati a condurre i colloqui non possono prendere parte agli addestramenti degli istruttori. Eccezione: gli agenti in forza al reparto H.R. possono partecipare solo se espressamente autorizzati. È invece permesso assistere passivamente alle lezioni delle reclute a scopo di supervisione o supporto.
  4. Divieto delle “voci bianche”. L’uso di “voci bianche” durante i colloqui è proibito in ogni circostanza. Anche un singolo “bianco” verrà considerato violazione, salvo indicazioni contrarie. È fondamentale mantenere una comunicazione chiara e professionale per tutta la durata del colloquio.
  5. Applicazione delle regole. Tutte le norme indicate devono essere rispettate da ogni membro abilitato alla conduzione dei colloqui. Ogni violazione verrà verificata e, se confermata, comporterà misure disciplinari interne al dipartimento.

Rilascio porto d’armi

Il porto d’armi di livello 1 potrà essere rilasciato a partire dal grado di Agente II.

Porto d’armi di livello 1 — modalità di rilascio

  1. Il cittadino dovrà presentarsi disarmato al Desk, munito di: certificato medico rilasciato dall’E.M.S.; fedina penale pulita; nessuna fattura L.S.P.D. non pagata.
  2. Inviare la fattura da $10.000 tramite occhiolino.
  3. Una volta effettuato il pagamento, si potrà procedere con il rilascio effettivo del porto d’armi.
  4. Dovranno essere segnati nell’apposito canale NOTE il rilascio e la scadenza dopo 30 giorni.

Rilascio documenti

Quando ci verrà mostrato il documento, dovrete controllare che il soggetto nella foto non abbia elementi che gli coprono il viso. In caso di foto non valida, dovrete esortare il cittadino a rifare il documento. Nel caso in cui invece venga rilevato un cittadino senza la foto aggiornata sull’MDT interforze, dovrà essere scortato in centrale per eseguire la foto.

Carta d’identità$2.500
Patente di guida B (auto)$2.500
Porto d’armi$10.000

Compilazione rapporto e fedina penale

Compilazione rapporto

  1. Andare nella sezione RAPPORTI.
  2. Nuovo rapporto.
  3. Il gestore deve compilare la voce “Nome del rapporto” con il tipo di azione commessa.
  4. Compilare la descrizione del rapporto e le altre categorie con il seguente font.
  5. Seguire il numero progressivo del rapporto precedente.

Compilazione fedina penale

  1. Ricercare il cittadino sul tablet e applicargli la multa selezionando il/i reato/i commesso/i.
  2. Ritirargli il PDA se ne aveva uno e se c’è motivo.
  3. Segnalare gli oggetti sequestrati sul rapporto.